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Oli monovarietali e agrumati

La provincia di Chieti è la più olivetata in Abruzzo; tra le varietà autoctone dalle quali si ottengono oli monovarietali: Gentile di Chieti, Nebbio, Intosso, Crognalegno; tra le alloctone il Leccino.

  • Leccino: ottenuto da olive Leccino, è un olio molto equilibrato con sentori di amaro, piccante, dolce e fruttato. Perfetto per il consumo in cottura e a crudo su insalate e contorni.
  • Gentile: ottenuto da olive Gentile di Chieti. L’aroma amaro e piccante è ben equilibrato. Ha sentori vegetali con richiami di mandorla verde e carciofo. Il gusto è erbaceo con la mandorla in chiusura. Ideale su antipasti di funghi, carpacci di pesce, pesci marinati, risotti, gamberi alla griglia, formaggi freschi a pasta molle. 
  • Crognalegno: ottenuto da olive Crognalegno. Al naso si apre con sentori di erba. in bocca il gusto è piacevole, fresco ed elegante con note di mandorla verde, cardo. Perfetta armonia tra piccante e amaro. Ideale con zuppe di legumi, carni rosse alla brace, bruschette.
  • Nebbio: ottenuto da olive Nebbio, cultivar diffusa soprattutto nel vastese. Al palato è mediamente fruttato con sentori di menta, mandorla amara e sul finale di noce. Armonioso nelle note dolci piccanti e amare, con prevalenza di quest’ultima, che ricorda il mallo della noce. Ideale con legumi, carpacci di pesce e di carne, verdure bollite, zuppe, pesci bolliti, carne alla brace e fritture.
  • Intosso:  ottenuto da olive Intosso (Presidio Slow Food), cultivar diffusa tra i 300 e i 600 metri di quota nell’area pedemontana delle Piane tra Guardiagrele, Palombaro e Casoli.
    Salmastro e algido nei profumi verdi, esprime potenza al palato con l’amaro e il piccante in armonia, note di pepe verde, noce fresca e, in alcuni casi, foglia di pomodoro.
    Perfetto per condire primi piatti, pietanze a base di vitello, verdure e piatti a base di pesce come le insalate di mare.           
  • Oli agrumati: le olive vengono frante insieme a limoni, aranci o cedri. Ideali per condire carni bianche, pesce azzurro marinato, crostacei e molluschi, risotti.

AREA DI PRODUZIONE
Provincia di Chieti.

ELEMENTI DI CULTURA/STORIA/IDENTITÀ/CURIOSITÀ    
La coltura dell’olivo trova in Abruzzo una delle aree italiane più vocate e disegna da secoli il paesaggio di un territorio unico, incastrato tra mare e montagna. La comparsa dell’ulivo risalirebbe tra il XVI e il IX secolo a.C., mentre la coltivazione razionale comincia in epoca romana, e continua nei secoli a seguire con i frati benedettini. Tutta la regione conta oltre 9 milioni di piante con più di quaranta cultivar. 

ACCREDITAMENTI
Guide Slow Food/Gambero Rosso.

[Crediti | Foto di www.sangroaventinoturismo.it]