Conosciuta anche con l’appellativo di “piattona”, la cipolla di Fara ha forma piatta, colore bianco, sapore dolce e aromatico. Nei secoli, è diventata il prodotto identitario di Fara Filiorum Petri, borgo alle porte del Parco Nazionale della Majella, oltre che una risorsa importante per la sua economia.
Si narra che già nel 1300, i monaci del vicino convento di Sant’Eufemia coltivavano nei loro orti una cipolla particolare, per forma e sapore. Nel tempo, questa varietà si è adattata perfettamente ai terreni argillosi del posto, tanto che i contadini di Fara erano indicati con l’appellativo di “cipollari”.
AREA DI PRODUZIONE
Territorio di Fara Filiorum Petri in provincia di Chieti.
STAGIONALITÀ
Si raccoglie nel periodo estivo, ed è disponibile per il consumo dalla fine di luglio.
PROFILO SENSORIALE
Piatta, bianca, dalla consistenza croccante e dal sapore dolce ed aromatico.
ELEMENTI DI CULTURA/STORIA/IDENTITÀ/CURIOSITÀ
Secondo diverse fonti storiche, nel 1300, i monaci del convento di Sant’Eufemia si dedicavano, nei loro orti, alla coltivazione della cipolla in questione. La forma schiacciata deriverebbe dall’elevata quantità di acqua di cui necessita, e la violenza del getto avrebbe causato l’appiattimento dell’ortaggio che, di conseguenza, si sarebbe poi sviluppato in larghezza.
Con il tempo i semi della cipolla di Fara sono andati persi e soltanto negli ultimi anni i contadini locali sono riusciti a recuperare il seme originario dall’ultimo coltivatore rimasto.
La cipolla, storicamente ortaggio importante per l’economia del paese, viene celebrata con un evento dedicato ogni anno, il primo fine settimana di agosto.
IN CUCINA/ABBINAMENTI
La cipolla viene consumata cruda, nell’insalata, oppure cotta per accompagnare piatti a base di fegatini, o arrostita sulla brace. Inoltre è l’ingrediente principale della cipollata, piatto a base di cipolle cotte per lungo tempo in un tegame di coccio.
La cipolla di Fara è anche conservata sottolio.
ACCREDITAMENTI
Presidio Slow Food.
APPROFONDIMENTI
Fondazione Slow Food.
Slow Food Abruzzo.
[Crediti | Foto di Associazione Produttori della Cipolla Bianca Piatta di Fara Filiorum Petri]